Dr. Gaspare Reina Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva
Dr. Gaspare Reina Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva

Il seno simbolo di femminilità, erotismo e maternità, riveste un ruolo molto importante per la donna, sia sotto l’aspetto fisico sia psicologico.Grazie alla mastoplastica additiva è possibile conferire un buon aspetto estetico anche a un seno scarsamente sviluppato, svuotato o leggermente cadente. La mastoplastica additiva è la tecnica chirurgica che permette la correzione dell’ipoplasia mammaria mediante l’introduzione di protesi di forma e volume adeguati alle proporzioni toraciche ed alle richieste della paziente. Ampie casistiche e studi recenti hanno dimostrato l’assoluta ininfluenza del materiale protesico nell’insorgenza di tumori maligni. Inoltre, la ghiandola non subisce alterazioni e nessuna funzione, compreso l’allattamento, risulta penalizzata. Attualmente è grande la varietà di protesi presenti sul mercato, per forma (rotonde/anatomiche), volume e superficie dell’involucro (liscia, tesaurizzata, poliuretano). Per quanto riguarda il contenuto delle protesi oggi è in stragrande maggioranza costituito da Gel di silicone coeso riservando solo in rari casi l’utilizzo di soluzione salina. In tutti i casi l’involucro esterno è costituito da silicone solido. Al fine di raggiungere un risultato estetico ottimale è opportuno discutere anticipatamente con il chirurgo la scelta della protesi più adatta alla propria conformazione fisica e la pianificazione dell’intervento chirurgico (via di accesso, posizionamento degli impianti, eventuali correzioni complementari). L’intervento consiste nell’inserimento della protesi in regione mammaria in una tasca allestita al disotto della ghiandola mammaria (retroghiandolare), al disotto del muscolo pettorale (retromuscolare) o secondo la tecnica “Dual Plane” che prevede il posizionamento della protesi in sede retropettorale nel polo superiore e retroghiandolare nel polo inferiore della mammella al fine di garantire una adeguata copertura della protesi. Le vie di accesso e la conseguente cicatrice possono essere: 

- Periareolare inferiore : Si pratica un’incisione a semicerchio nel punto di congiunzione fra la cute dell’areola e del seno. Lascia una piccola cicatrice facilmente mimetizzabile. E’ la più usata.

- Sottomammario: Prevede un piccolo taglio di 3/5 centimetri nel solco sotto il seno. Lascia una cicatrice sottile in una zona poco visibile. E’ indicata per l’impianto di protesi molto voluminose o in presenza di areole troppo piccole.

- Ascellare: Prevede un’incisione nel cavo ascellare e viene praticata in prevalenza per     l ’inserimento di protesi per via endoscopica.        

I risultati di grande effetto e subito apprezzabili. Ottimi dopo circa tre settimane. 

DR. GASPARE REINA

Specialista in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva

Chirurgia della Mano

Biomateriali ed Ingegneria Tessutale

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ROMA 

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